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Intervista a Gianni & Amerigo Tagliapietra, CEO e Sales Director

Quest'anno Labrenta festeggia 50 anni di attività: cosa rappresenta questo traguardo per voi?

50 anni sono sicuramente un traguardo importante e carico di significato, ancor di più se contestualizzato ad oggi, in un mondo in cui la società corre sempre più veloce e richiede di rimanere al passo con essa.

Un traguardo simbolico che avviene in un momento certamente delicato ma sfidante, a dimostrazione della nostra tenacia. La strategia e le azioni adottate per raggiungere gli obiettivi di internazionalizzazione si sono dovuti misurare con gli eventi drammatici dell'emergenza sanitaria che hanno caratterizzato l'anno 2020, ma la nostra perseveranza non ci ha fatto demordere anzi, siamo riusciti a raggiungere la meta con grande soddisfazione, e questo risultato è ancor più significativo in cosiderazione dell'evento del 50° che avviene quest'anno.


Come state vivendo il traguardo del 50° in questo delicato periodo di emergenza? E quali azioni avete attuato per superarlo?

Abbiamo accettato la sfida impostaci dal Covid e abbiamo saputo reagire in maniera pronta e consapevole. Confidando nella crescita del mercato abbiamo fortemente voluto investire nei nostri progetti e anche se in un primo momento si sono verificati dei rallentamenti, i risultati alla fine raggiunti ci hanno dato ragione, grazie anche a scelte che si sono rivelate sicuramente audaci ma efficaci.

Per quanto riguarda invece la gestione dell'emergenza sanitaria, oltre ai protocolli di emergenza adottati prontamente all'interno dell'azienda, abbiamo reagito con tempismo riconvertendo parte della produzione per la creazione di Handlessdoor, un dispositivo da applicare alla maniglia della porta e che ne permette l'apertura salvaguardando il contatto diretto con le mani, riducendo così la possibilità di contagio.

Infine, per tenere alto il morale dei dipendenti, abbiamo fatto leva sullo spirito di squadra promuovendo la Covid Challenge, una chiamata a riflettere sulle esigenze create da questa situazione, e l'invito a proporre le proprie idee a tema per la salvaguardia della salute. L'adesione è stata alta, e siamo fieri di aver constatato l'energia del team alla partecipazione e l'impegno dimostrato da tutti.


Nell'ultimo periodo Labrenta ha inaugurato una nuova sede sia in Messico che negli Stati Uniti: come è riuscita Labrenta ad attuare questa politica di internazionalizzazione, nonostante il periodo difficile che stiamo attraversando globalmente?

Si tratta del terzo passo di una più ampia strategia di gruppo avviata nel 2005 con la fondazione di Labrenta Brazil in Sud America. Nel 2019, la nuova filiale produttiva in Messico dove il mondo della Tequila e del Mescal, come per altri distillati, si sta evolvendo, con una domanda crescente di packaging sempre più personali e di qualità. Infine, l'apertura negli Stati Uniti in New Jersey, posizione strategica per lo sviluppo del business, vista la vicinanza con New York, capitale internazionale del design, e ai più importanti stati produttori di whiskey come Tennessee, Wisconsin, Kentucky e North Carolina. Il nostro obiettivo è la condivisione di un bagaglio di esperienze e abilità che portano e porteranno alla nascita di progetti complessi con standard qualitativi elevati al fine di soddisfare i clienti più esigenti.

Per noi rappresenta un segnale forte: un'azienda che in tempi di emergenza sanitaria decide comunque di attuare investimenti importanti. L'imprenditorialità italiana e veneta non si ferma, si fa strada nel mondo con coraggio, determinazione e la solidità di un progetto a lungo termine.

L'unico rammarico che abbiamo è stata l'impossibilità di viaggiare e non poter dare il benvenuto ai nuovi partner e colleghi delle filiali internazionali nel modo in cui avremmo voluto: purtroppo nessuno schermo e tecnologia può sostituire il contatto umano.


Quali sono le novità in cui sarà impegnata Labrenta quest'anno?

50 anni di storia e di lavoro ci hanno dato la consapevolezza delle nostre capacità e competenze che abbiamo dapprima acquisito, poi maturato ed infine perfezionato, nel corso degli anni. Una maturità che vogliamo esprimere al meglio per ciò che riguarda in particolare l'innovazione e la sostenibilità. Il tema dei materiali, già ampiamente trattato e particolarmente sentito all'interno dell'azienda, ci impegnerà nella produzione sempre più attenta di blend innovativi e sostenibili, anche in vista di quanto richiesto a livello globale dall'agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Oltre al dichiarato impegno sull'impatto ambientale dei nostri processi e prodotti, l'impegno è volto alla creazione di un'estesa rete internazionale, per portare la nostra esperienza ed il Made in Italy ovunque nel mondo.


Quali sono i traguardi che vorreste aver raggiunto da qui a dieci anni?

Ci auguriamo che gli obiettivi di crescita in ottica di sviluppo sostenibile e minor impatto ambientale delle nostre attività ed azioni ci possano guidare ed ispirare per divenire azienda leader del settore delle chiusure. Ma soprattutto, abbiamo la fiducia di poter divenire un'azienda che trasmette e insegna buone pratiche, grazie al nostro know-how e all'incontro tra tecnologia, funzionalità, design e sostenibilità: un mix che da sempre cerchiamo di attuare e proporre nell'offerta dei nostri prodotti.


Chi vorresti ringraziare e perchè?

Ringraziamo il fondatore, Enzo Giordano Tagliapietra, nostro padre, senza il quale non saremmo qui oggi, e che ha trasmesso e radicato in noi il seme di una forte passione per il lavoro, per questo lavoro. Valori che allo stesso modo si sono evoluti in crescita professionale, ma anche personale. Ringraziamo nostra madre, Domitilla Viero, per i valori che ci ha trasmesso e per aver saputo tenere unita la famiglia sempre, in ogni circostanza.

Ringraziamo allo stesso modo i clienti, fornitori, e partner e tutti i dipendenti che ci hanno accompagnato in questo cammino. Non dimentichiamo le persone che negli anni hanno incrociato la nostra strada, esprimiamo riconoscenza per chi ci circonda mantenendo grande apertura per le esperienze che il futuro ci riserverà.

Un grazie va a anche ai clienti più puntigliosi ed esigenti poichè con le loro richieste ci hanno aiutato a migliorarci: le critiche portano ad una visione costruttiva del lavoro, e sono quindi parte della crescita e della nostra evoluzione.

Cosa avete imparato e pensate di aver a vostra volta trasmesso?

G. Questo lavoro mi ha permesso di imparare moltissimo e mi ha insegnato a creare. Soprattutto creando, ho imparato che non bisogna fermarsi davanti agli ostacoli ma trovare il modo per andare oltre e per avere sempre un'apertura mentale volta alla contaminazione con tutto ciò che ci circonda. Possiamo trarre insegnamento da ogni esperienza, per poi declinarla nel modo migliore nella vita di tutti i giorni. Spero che i miei dipendenti possano aver percepito questo insegnamento: non fermarsi mai di fronte alle difficoltà ma lottare per raggiungere i propri obiettivi.
A. Il lavoro mi ha permesso di viaggiare e conoscere nuovi posti e culture diverse. Ho potuto assorbire valori ed esperienze estranei alla mia routine, ma che mi hanno permesso di meglio comprendere svariate dinamiche e conoscere più in profondità aspetti tecnici del mondo del lavoro, un training sul campo continuo. Ho potuto imparare nuove lingue senza lo sforzo di doverlo fare, ma con la facilità e la leggerezza di chi lo fa "per piacere", per comunicare con i propri interlocutori, ovunque nel mondo essi si trovino. Ho sempre cercato di trasmettere alla rete vendita che coordino valori come il rispetto per il cliente e la passione verso questo lavoro, che va oltre qualsiasi differenza culturale e di genere.